Hatha Yoga

È uno Yoga molto antico, retaggio di un’epoca in cui la vita dell’umanità era semplice e molto esposta alle offese esterne, con pochi ripari, alla mercé del caldo e del freddo, delle epidemie, delle carestie e di molte incontrollabili forze. La capacità e possibilità di sopravvivenza dipendeva soprattutto dalla resistenza fisica e le pratiche dello Hatha Yoga sono in grado di garantire una salute stabile, grande vitalità, agilità, forza e longevità. Non va comunque confuso con la ginnastica o altre forme di allenamento fisico, si tratta di uno Yoga a tutti gli effetti e comporta una progressiva purificazione del corpo e percezione cosciente delle energie che stanno dietro alle differenti funzioni e al loro rapporto con il mentale. Partendo dal corpo si arriva, attraverso un percorso non breve ma salutare e sicuro, a una relazione privilegiata con l’energia mentale e quindi alla concentrazione e alla meditazione. Lo Hatha Yoga dovrebbe costituire il primo approccio e fondamento di ogni Yoga. Si basa su esercizi fisici, chiamati asana, su tecniche di respirazione, chiamate pranayama, su tecniche di concentrazione e meditazione. La struttura di base è quella dello hatha yoga classico, ma la caratteristica principale è l’attenzione posta alla consapevolezza: consapevolezza di ogni movimento, di ogni azione, di ogni respiro. Lo yoga così interpretato e vissuto diventa “disciplina nella quotidianità”. Diventa vivere consapevolmente la nostra vita ed i suoi valori, con impegno ma con distacco. E distacco non significa rinuncia ma indipendenza dal frutto delle azioni compiute. Questo stile di yoga si è dimostrato molto efficace per combattere l’ansia e lo stress quotidiano, particolarmente utile agli anziani ed ai dirigenti d’azienda: due mondi opposti ma, può sembrare strano, con gli stessi problemi psichici. Lo Yoga è un’esperienza sensoriale e come tale è colorata di sensualità; è un’esperienza che passa attraverso la carne e il sangue e non solo attraverso il cervello.

Alcaras Maurizio Vrikasana

ALCARAS  MAURIZIO


Ho incontrato lo Yoga per caso quando avevo 21 anni. Trovai un libro che aveva comperato   mia sorella dal titolo     ” Lo yoga in 12 lezioni” e che aveva accantonato in un angolo della libreria in soggiorno. Appena iniziai a leggerlo, rimasi subito folgorato nello scoprire che mi riconoscevo in tutto quello che diceva.  Così iniziai a praticare le Asana (posizioni del corpo) a respirare in modo consapevole, ad adottare un’alimentazione adeguata, a seguire un igiene più completa. In quel periodo soffrivo di gastrite e di ulcera, e nel giro di  poco tempo, tutti i disturbi mi avevano abbandonato. Il mio carattere subì una lenta e graduale evoluzione, migliorando la determinazione, e permettendomi così di raggiungere obbiettivi, per me, importanti. Da allora è passato tanto tempo, tanti libri, fino a quando ho deciso di seguire degli insegnanti per poi arrivare all’incontro con il Centro Sportivo Amos. Qui ho avuto la grande opportunità di tenere un corso che mi ha dato e continua a darmi grandi soddisfazioni. Ora sto frequentando una scuola Indiana, Ananda Ashram di Milano, dove, con insegnanti di grande esperienza, studio oltre allo Yoga, la Meditazione, l’Anatomia e la Comunicazione.



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